La saldatura Metal Inert Gas (MIG) and Metal Active Gas (MAG) è il metodo di saldatura più diffuso in Europa, Stati Uniti e Giappone. L’alta produttività di questa tecnologia e la sua propensione all’automazione hanno contribuito al suo successo. La saldatura MIG/MAG comparve dapprima in USA, dove fu adottata per saldare alluminio nei cantieri navali già negli anni '40, con argon o elio come gas protettivo. Negli anni '60, dopo aver scoperto l’utilizzo dell’anidride carbonica pura come gas protettivo, si cominciò ad impiegare questo procedimento anche nell’industria manifatturiera per saldature su acciaio.
Con la messa a punto di generatori di moderna concezione, di fili di apporto più sottili e miscele di argon e anidride carbonica si riuscì ad ottenere una diminuzione di spruzzi e la possibilità di saldare in ogni posizione.
Il principio di funzionamento della saldatura MIG/MAG si basa su un filo metallico che passando attraverso una torcia di saldatura viene fuso da un arco elettrico. Il filo assolve il doppio compito di elettrodo porta corrente e di materiale d’apporto. L’energia elettrica necessaria al processo viene fornita dalla saldatrice.
Un particolare gas che passa attraverso l’ugello della torcia fornisce la protezione dell’arco e del materiale fuso.
Il gas di protezione può essere Inerte (MIG) o Attivo (MAG). In questo contesto, viene considerato inerte quel gas che non reagisce col metallo fuso. Esempi di questa categoria di gas sono l’argon e l’elio.
I gas attivi per contro, partecipano al processo tra l’arco ed il materiale fuso argon con piccole percentuali di anidride carbonica o ossigeno sono un esempio di gas attivi.
Osservare le precauzioni di sicurezza per evitare i rischi!