Con il termine “preriscaldo” si intende quel processo in cui il calore viene trasferito al pezzo in lavorazione per mezzo di una fiamma di gas senza fondere o rimuovere alcun materiale dal pezzo stesso. Alcuni esempi sono la raddrizzatura, l’indurimento, lo stampaggio a caldo, nonché il riscaldamento collegato alla saldatura, riscaldamento a punti e la fusione di rivestimenti polverizzati a fiamma.
La raddrizzatura alla fiamma viene impiegata per ripristinare la forma a pezzi o elementi di assemblaggio che sono stati deformati, principalmente durante la saldatura.
L’indurimento viene effettuato per ottenere un indurimento parziale della superficie o, per es. di sedi di cuscinetti di un’asse o la superficie portante di un rullo. Nello stampaggio a caldo, il pezzo viene riscaldato in un punto localizzato e poi forgiato per pressione.
La saldatura di determinati acciai legati, specialmente in pezzi di alto spessore, richiede una fase di preriscaldo per evitare rotture dovute al processo di indurimento. Dopo la saldatura può essere necessario effettuare un trattamento di ricottura e distensione per ridurre la tensione dovuta alla saldatura.
Nello stampaggio a caldo è importante considerare la temperatura di combustione e la densità del gas combustibile.
Nella scelta di un gas combustibile sono molti i fattori da considerare in ragione dei vari processi di combustione e delle diverse applicazioni, quali il riscaldamento localizzato rapido o la ricottura omogenea di un intero pezzo in lavorazione.
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